#unlibroalmese: Napoli Mon Amour

#unlibroalmese: Napoli Mon Amour

Continua la rubrica #unlibroalmese a cura di Alice Piscitelli. Il libro di dicembre è Napoli mon amour di Alessio Forgione.

Amoresano, nato per volere di Dio a Napoli e per eredità paterna con il cognome di una marca di preservativi, ha 30 anni ed è disperato. Con un passato da marinaio alle spalle, si muove sulla terra ferma con la calma del mare piatto, pur avendo il cuore in tempesta. Nella vita beve solo Peroni grandi e manda curriculum. Scrive racconti e conta ossessivamente i soldi che gli restano. Si innamora e sa che non se lo può permettere.

Sullo sfondo di una Napoli senza sole, la storia di un 30enne diventa quella di un’intera generazione che continua a chiedersi se è ridotta così per colpa sua o per quella degli altri. Costretta ad aspettare l’onomastico per avere il diritto di chiedere in regalo al nonno parte della pensione, a molti di noi piacerebbe emigrare, se avessimo i soldi per comprare il biglietto o poterci permettere di vivere a Londra prima di imparare l’inglese e ottenere un lavoro. Così Amoresano diventa Rossi, Esposito, Ferrari. Così Napoli diventa Palermo, l’Aquila, Campobasso. Così la disperazione diventa collettiva e la preoccupazione generazionale.

Napoli mon amour di Alessio Forgione è un libro dai tanti aggettivi insieme. Ma il primo, tra tutti quelli a cui posso pensare, è “necessario”: un’opera sincera e priva di consolazione che parte, e torna, al mare. Via di fuga per altri mondi.